Una volta l’anno è il minimo. Ma dipende dal tipo di impianto e da come lo usi. Ecco quando intervenire e che cosa non puoi fare da solo.
La frequenza della manutenzione non è uguale per tutti: un climatizzatore utilizzato solo nei mesi estivi avrà esigenze diverse rispetto a uno impiegato tutto l’anno, magari anche in modalità pompa di calore. In generale, è consigliabile effettuare un controllo completo almeno una volta all’anno, preferibilmente prima dell’inizio della stagione più intensa, così da garantirne efficienza e durata nel tempo.
Alcune operazioni, come la pulizia dei filtri, possono essere svolte autonomamente e con una certa regolarità, anche ogni due o tre settimane nei periodi di utilizzo frequente. Questo semplice gesto aiuta a mantenere l’aria più salubre e a ridurre i consumi energetici. Tuttavia, interventi più tecnici – come il controllo del gas refrigerante, la sanificazione approfondita o la verifica delle componenti interne – devono essere eseguiti da un professionista qualificato. Trascurare questi aspetti può compromettere le prestazioni dell’impianto e aumentare il rischio di guasti.